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dai GIORNALI di OGGI

La Russia sospende lo spiegamento di missili a Kaliningrad

2009-01-28

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CORRIERE della SERA

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2009-01-28

uNA VALANGA DI MESSAGGI AL SITO DELLA TV ARABA: SOLO IL 15 % SONO CONTRARI

Obama parla ad Al Arabiya e conquista

i musulmani: "Che Allah ti aiuti"

Gli ascoltatori: "Distinguere tra Al Qaeda e l’Islam promette nuovi orizzonti"

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NOTIZIE CORRELATE

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Le reazioni del mondo arabo: "Guarite le ferite dei musulmani americani" di M.A. Calabrò

Obama su Al Arabiya (Ap /Al-Arabiya)

Obama su Al Arabiya

(Ap /Al-Arabiya)

MILANO - Con un'intervista rilasciata alla tv satellitare al Arabiya il presidente americano Barack Obama ha nuovamente teso la mano all’Islam e il risultato è stato un grande entusiasmo tra gli utenti dell’emittente saudita: una valanga di messaggi è arrivata al sito on-line della tv araba per congratularsi con "il Benedetto Hussein Obama": Barack in arabo significa appunto "benedetto". In pochi minuti dalla pubblicazione del testo dell’intervista, il sito è stato tempestato da centinaia di lettere in grandissima parte entusiaste. Molti sono increduli: "Ascolto le tue parole e ti credo - scrive "musulmano autentico" - vedo le tue azioni e rimango incredulo, che Allah ti aiuti a realizzare le tue buone intenzioni".

NUOVE SPERANZE: "DISTINGUERE AL QAEDA E ISLAM" - La svolta mediatica di un presidente Usa che per la prima volta si rivolge direttamente agli arabi provoca un plebiscitaria ondata di ottimismo: "Distinguere tra Al Qaeda e l’Islam è una cosa nuova e promette nuovi orizzonti", scrive "Musulm". "Se davvero nascerà uno stato palestinese, sicuramente ameremo l’America Signor onorevole presidente", scrive invece ’al Monsawary’. Le parole di approvazione e entusiasmo per la mano tesa del presidente Usa non si contano: "Avanti per la pace"; "yes we can Change"; "God Bless You", come scrivono alcuni in lingua inglese. Sono solo parte del generale ottimismo suscitato dalla "prima intervista concessa dal presidente Usa ad una tv dal suo insediamento", come ricorda l’emittente saudita. Molti temono che il nuovo presidente Usa, proprio perchè "sincero" sia preso di mira dai "circoli sionisti": "un arabo dalla Germania" è convinto che "i servizi d’intelligence avranno gioco facile per farlo fuori, se davvero Obama manterrà le sue promesse".

I CONTRARI - Non manca una esigua minoranza (circa il 15% dei messaggi), che taccia il discorso di Obama di "propaganda" e lo accusa di raccontare "bugie". Ci sono fondamentalisti islamici che usano termini razzisti contro il colore della pelle del presidente Usa, ma anche altri che, preoccupati per il grande entusiasmo degli altri utenti, invitano a "tornare alla nostra fede che è l’unica che ci salverà, e non certo uno "schiavo negro"": lo scrive "Abu Barq".

GLI SCETTICI - Ci sono ovviamente anche gli scettici, ma anche loro non riscono a spegenere del tutto un filo di speranza per il futuro: "Parole belle - commenta Mohammed al Halabi dalla Florida - ma per ora sono solo promesse. Attendiamo i fatti". "Speriamo che non sia solo propaganda, ma sarà vero che sarà diverso dal suo predecessore?", si interroga il "figlio di Riad".

 

27 gennaio 2009(ultima modifica: 28 gennaio 2009)

 

REPUBBLICA

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2009-01-28

Apertura di Mosca al neopresidente Usa Obama: "E' cambiata

la politica americana. Gli Usa non stanno procedendo nei loro piani"

Scudo spaziale, Mosca sospende

il dispiegamento dei missili

Ambasciatore americano alla Nato: "Passo positivo se confermato ufficialmente"

Ma una fonte del ministero della Difesa russo frena: "Presto per fare dichiarazioni di questo tipo"

Scudo spaziale, Mosca sospende il dispiegamento dei missili

Un missile Iskander in esposizione durante una mostra di materiale bellico a Nizhny Tagil, in Siberia

MOSCA - La Russia ha deciso di sospendere l'installazione di missili tattici del tipo 'Iskander' nella propria enclave di Kaliningrad, decisa originariamente in funzione di contrasto all'espansione verso l'Est europeo del sistema nazionale americano di difesa anti-missilistica, il cosiddetto 'scudo': lo hanno dichiarato fonti dello stato maggiore interforze russo, che hanno peraltro preteso di rimanere anonime.

Le fonti hanno precisato che il cambio di programma da parte di Mosca è da ricollegarsi direttamente all'atteggiamento diverso assunto in proposito dalla nuova amministrazione Usa di Barack Obama. "L'attuazione dei piani per installare i missili 'Iskander'", hanno spiegato le fonti riservate, "è stata sospesa dal momento che la nuova amministrazione americana non sta procedendo con i suoi piani per dispiegare la terza fase del sistema di difesa anti-missilistica in Polonia e nella repubblica Ceca. La Russia", hanno sottolineato ancora le fonti, "non ha bisogno di schierare gli 'Iskander' nella regione di Kaliningrad, se gli Stati Uniti non installano le loro strutture anti-missilistiche in Europa orientale". Una decisione "positiva", che, se verrà confermata ufficialmente, rappresenterà un passo avanti importante, ha commentato l'ambasciatore americano alla Nato Kurt Volker.

All'agenzia Ria Novosti, però, un'altra fonte del ministero della Difesa russo ha precisato poco dopo che è troppo presto per fare dichiarazioni sul futuro dispiegamento di missili russi a Kaliningrad: "L'eventuale dispiegamento di missili Iskander per ora è semplicemente un piano dello stato maggiore delle forze armate russe e non un'azione concreta - fa notare la fonte - non sono stati fatti passi di alcun tipo per il dispiegamento".

Il Cremlino ha sempre considerato lo 'scudo' Usa come una minaccia diretta contro se stessa, e non contro gli 'Stati-canaglia' ufficialmente addotti da Washington quali obiettivi dell'iniziativa, che nella sua versione originaria prevede la creazione di batterie di missili intercettori sul territorio polacco, e di una stazione radar di primo avvistamento su quello ceco.

Kaliningrad, l'ex Koenigsberg di era prussiana, è un'enclave russa incuneata tra la stessa Polonia e la Lituania, ambedue Stati membri della Nato oltre che dell'Unione Europea.

(28 gennaio 2009)

 

 

L'UNITA'

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2009-01-28

Scudo spaziale, dopo la telefonata di Obama

la Russia annuncia: "Non istalleremo missili"

La strategia del "disgelo" internazionale varata dal presidente Usa Barack Obama con la telefonata al presidente russo Dmitri Medvedev e con l'intervista al canale televisivo arabo di Dubai Al-Arabiya, comincia a portare i primi risultati. E così la Russia ha annunciato la sospensione del progetto relativo al dispiegamento di missili balistici Iskander nell'enclave baltica russa di Kaliningrad, in risposta alle posizioni annunciate dalla nuova amministrazione Usa. Lo hanno annunciato responsabili delle forze armate russe, stando a quanto riporta dall'agenzia Interfax.

 

La Casa Bianca ha rivelato che nella telefonata tra Obama e Medvedev è stata sottolineata la necessità di "ricostruire una nuova agenda" nei rapporti bilaterali tra i due paesi che metta fine alla deriva in corso da tempo. Nella telefonata di Obama al collega russo è stato inoltre messo in evidenza il fatto che i due presidenti sono entrambi "leader appartenenti ad una generazione post-Guerra Fredda" e questo offre "una opportunità unica per ricostruire un nuovo tipo fondamentalmente diverso di rapporti tra i due paesi".

Obama ha continuato anche con la Russia a riesaminare le linee politiche della amministrazione Bush. Le iniziative già prese dal nuovo inquilino della Casa Bianca nei giorni scorsi sono state salutate in modo positivo da Mosca: dalla annunciata chiusura del carcere di Guantanamo alla accelerazione del rimpatrio delle truppe americane dall'Iraq. "Diamo il benvenuto alla intenzione di far tornare a casa le truppe dall'Iraq - ha dichiarato Dmitri Rogozin, l'ambasciatore russo presso la Nato - e di concentrare gli sforzi contro la minaccia reale, che è rappresentata dal processo di talebanizzazione dell'Afghanistan, del Pakistan e della regione".

28 gennaio 2009

 

 

 

 

 

il SOLE 24 ORE

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2009-01-28

La Russia sospende lo spiegamento di missili a Kaliningrad

dall'inviata Antonella Scott

28 gennaio 2009

Mosca lancia un segnale di benvenuto all'amministrazione Obama: e, molto opportunamente, lo fa coincidere con l'arrivo di Vladimir Putin a Davos, dove il primo ministro russo aprirà oggi il World Economic Forum. Un ufficiale dello stato maggiore russo ha dichiarato questa mattina all'agenzia di stampa Interfax che la Russia ha "sospeso i lavori" di spiegamento di missili Iskander a Kaliningrad, la piccola enclave di Mosca incastrata tra Polonia e Lituania. Il progetto non è più necessario, ha spiegato l'ufficiale, "dal momento che la nuova amministrazione americana non sta forzando i piani per installare in Polonia e Repubblica ceca il terzo nucleo del sistema di difesa antimissile". Il nuovo presidente Barack Obama ha spiegato più volte di voler valutare il rapporto tra efficacia e costi dello Scudo spaziale, diretto contro l'Iran, ma che il Cremlino non intende vedere ai propri confini. Il presidente Dmitrij Medvedev aveva alzato la voce proprio il giorno della vittoria di Obama, il 5 novembre scorso, minacciando lo spiegamento dei missili - gittata massima, non ufficiale, 400 chilometri - in risposta ai piani americani.

Ma questa è invece la fase del ripensamento dei rapporti con Washington, e della speranza di mettere fine a uno dei periodi più gelidi nei rapporti bilaterali: Medvedev e Obama stanno preparando il loro primo incontro, probabilmente per aprile, e in un'intervista all'agenzia Bloomberg, ieri, Putin aveva accolto positivamente i segnali che arrivano dalla cerchia più vicina al nuovo presidente americano. E' il momento di sperare in un nuovo inizio, del resto, anche nei rapporti tra Stati Uniti e Iran: Mosca si prepara ai nuovi scenari.

Se la decisione russa sarà confermata, ha dichiarato l'inviato americano alla Nato Kurt Volker, "si tratta di un passo molto positivo". Ma dal ministero della Difesa russo, più che una precisazione arriva un chiarimento: I lavori di spiegamento dei missili non sono neppure iniziati, ha detto una fonte del ministero all'Itar-Tass, perciò parlare di "sospensione" è "una sciocchezza". Oggi a Davos è la giornata di Putin: la vera conferma, o una smentita, verrà da lui.

 

 

 

 

 

 

 

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2009-01-28

http://www.avvenire.it

http://www.lastampa.it/redazione/default.asp

http://www.italysoft.com/news/famiglia-cristiana.html

http://www.italysoft.com/news/il-punto-informatico.html

 

 

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2009-01-28

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_homepage_03.php?IDCategoria=1

http://www.ilgiornale.it/

http://www.vatican.va/news_services/or/home_ita.html

 

 

 

 

 

 

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2009-01-28

http://www.europaquotidiano.it/site/engine.asp

http://www.gazzetta.it/

http://www.corrieredellosport.it/

http://www.wallstreetitalia.com/

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2009-01-28

http://www.panorama.it/

http://espresso.repubblica.it/

http://www.sorrisi.com/sorrisi/home/index.jsp

http://www.sanpaolo.org/fc/default.htm

 

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